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Calcolo della cessione del quinto dello stipendio: la guida completa del 2020

Una pratica molto diffusa, per chi vuole richiedere una cessione del quinto, è simulare il calcolo della rata, così da capire bene quanto verrà detratto direttamente dalla busta paga.

Prima, però, di conoscere nei dettagli tutto ciò, è importante capire cosa sia nel dettaglio la cessione del quinto.

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto è una formula di finanziamento molto vantaggiosa sia per chi chiede il prestito e sia per chi lo eroga. Per quanto riguarda il primo aspetto, infatti, di solito gli interessi e i costi accessori che ne derivano non sono così alti rispetto ad altre formule.

Per il secondo aspetto, invece, è conveniente all’ente erogatore perché è sicuro che riavrà i soldi indietro e che la persona paghi il suo debito. Infatti, quando si firma la cessione del quinto il saldo della rata viene fatto direttamente alla ricezione della busta paga da parte del lavoratore.

Senza chiedere alcunché e senza un giorno prestabilito a priori. Infatti, da questo punto di vista tu da un lato non dovrai ricordarti di saldare il debito e, dall’altro, sarai libero di spendere lo stipendio, ovviamente già decurtato, senza alcuna preoccupazione.

A chi è rivolto

Proprio per questa particolare forma, non tutti possono accedere al finanziamento. Infatti, sono esclusi automaticamente chi non ha una busta paga (quindi sia i disoccupati e sia i liberi professionisti) e i lavoratori in aziende private. Qui è necessario fare un piccolo approfondimento.

Infatti, se è vero che una persona può tranquillamente avere un contratto a tempo indeterminato presso un’azienda privata, dall’altro, però, può sempre perdere il posto di lavoro da un momento all’altro. Del resto, lo si è visto durante la pandemia: parecchie persone, anche dipendenti di multinazionali, si sono visti catapultati in cassa integrazione.

I destinatari della cessione del quinto sono i lavoratori, con contratto a tempo indeterminato, presso la Pubblica Amministrazione e i pensionati. Anche in questo caso, però, c’è da fare un distinguo. Se per i dipendenti pubblici non c’è alcun rischio – salvo casi particolari – di vedersi rifiutata la richiesta, per i pensionati potrebbe esserci un pericolo, seppur remoto.

È pur vero che entrambe le categorie di persone hanno, ogni mese, un reddito fisso ma i pensionati possono essere più avanti con l’età. In situazioni simili, se sei over 75 difficilmente ti verrà accettata la richiesta. Se, però, sei un pensionato più giovane, puoi comunque avere una risposta positiva ma, comunque, dovrai necessariamente firmare una polizza assicurativa che, detto brutalmente, in caso di decesso sarà essa stessa a provvedere al saldo del debito.

Come calcolare la cessione del quinto

Il calcolo della cessione del quinto è relativamente semplice. Anche se, spesso, si cade in errore. Infatti, quando si dice che viene sottratto un quinto dello stipendio, non si tratta semplicemente di fare ‘Stipendio:5’ ma il calcolo è leggermente più complesso.

Prima di tutto, è necessario togliere dallo stipendio tutte le indennità, gli straordinari, le entrate accessorie e così via. Insomma, tutti gli extra. Poi, a questo punto, bisogna sempre ricordarsi che i mesi sono sì 12 ma gli stipendi sono, almeno, 13 (la famigerata tredicesima). Quindi, dovrai moltiplicare lo stipendio ‘secco’ per 13 (o quattordici, se hai anche la quattordicesima).

Solo a questo punto, fare il totale diviso 12, che sono sia i mesi dell’anno che le rate da pagare ogni anno. Fatto ciò, dovrai dividere il risultato a sua volta diviso 5. 

Facciamo un esempio: se il tuo stipendio, al netto dei vari extra, è di 1000 euro al mese e prendi ‘solo’ la tredicesima, dovrai fare 1000 per 13. Il risultato che viene dovrai dividerlo per 12 e, poi, a sua volta diviso 5. La cifra finale sarà esattamente il tuo saldo mensile.

Le rate possono essere diverse: puoi decidere di saldare il tutto in 5 o in 10 anni. Ricorda, però, che se il tuo stipendio è molto basso, difficilmente potrai accorciare di molto la durata delle rate. Anche perché c’è un livello di sopravvivenza a cui non puoi scendere. Quindi, prima id chiedere la cessione del quinto, prova a farti due conti e capire se ne vale. Ammesso che tu abbia un contratto a tempo indeterminato con la Pubblica Amministrazione.